Paghi uno, prendi due ma la procura indaga.
CHIETI
Un ufficio particolare, quello istituito a Guardiagrele (CH) da Giacinto Auriti, inventore del Simec (Simbolo econometrico di valore indotto) e presidente del SAUS (Sindacato anti usura): chi si recava presso di lui poteva ottenere un Simec per ogni lira depositata. Per poi spenderlo nei negozi convenzionati, al valore, però, di due lire per ogni Simec. Un affare, anche per i commercianti che hanno visto aumentare a dismisura il giro d'affari e che potevano poi cambiare i Simec allo stesso valore cui l'avevano incassato: due lire. Almeno fino a ieri, quando con un blitz che ha interessato ben 80 fra agenti di Polizia e militari della Guardia di Finanza, sono state sequestrate sette casse delle nuove "banconote" presso il domicilio di Auriti e nei circa 60 negozi convenzionati, a Guardiagrele e in altri Comuni, anche fuori provincia. Come avrebbe potuto essere rimborsato tutto quel denaro (praticamente il doppio di quanto veniva incassato), ancora non si sa. Ma del resto anche lo Stato non potrebbe rimborsare di colpo tutti i titoli emessi. Auriti (77 anni, docente in pensione di Teoria generale del diritto privato e della navigazione all'Università di Teramo), aveva fondato nel 1992 il SAUS. Poi erano seguite denunce per usura nei confronti della Banca d'Italia (archiviate) e conferenze dove si teorizzava che la moneta circolante era di proprietà del popolo. I negozianti che hanno aderito si trovano ora nell'impossibilità di riscuotere il loro "credito", ma la faccenda ha suscitato stupore a Guardiagrele, dove Auriti gode di buona fama, anche presso i commercianti che si erano tenuti lontani dall'iniziativa. "Si erano creati subito fenomeni di accaparramento - dice Maurizio Ludovici, questore di Chieti - e gli altri negozianti hanno lamentato cali vistosi della clientela. Comunque, a seguito della nostra segnalazione alla magistratura, il prof. Auriti è stato indagato per violazione del Testo unico bancario, decreto legislativo 385/93: articoli 1 e 130 (raccolta abusiva del risparmio). 106 e 132 (attività di finanziamento abusivo). E il Gip ha ordinato il sequestro cautelativo dei Simec, già stampati in carta filigranata per svariati miliardi". I legali di Auriti annunciano battaglia, accusando la magistratura di ignorare il significato reale dei Simec.
SAVERIO FOSSATI






